Dicono di noi
Lorenzo
QUAL È STATO IL FILO ROSSO DEL TUO PERCORSO PROFESSIONALE?
Più che un filo, una corda nautica: resistente ma piena di nodi. Ho lavorato per quasi trent’anni nel mondo dell’impresa, attraversando marchi come Piaggio, Ferrari, Benetton. Poi ho rallentato: fotografia, scrittura, e ora volontariato. Ma in fondo ho sempre fatto la stessa cosa: osservare, ascoltare, cercare di capire dove stavamo andando.
COSA TI HA SPINTO AD ADERIRE AL PROGETTO KAUMĀTUA?
L’idea che l’esperienza non debba trasformarsi in nostalgia. E che si possa ancora essere utili, ma senza salire in cattedra.
Kaumātua è questo: un luogo dove la generosità ha il tono della conversazione, non della lezione. Mi è sembrata una proposta onesta.
CHE TIPO DI RELAZIONE SI CREA CON I GIOVANI IN QUESTO PROGETTO?
Una relazione fondata sull’ascolto reciproco.
Non si tratta di “insegnare”, ma di offrire la propria traiettoria come una possibilità tra le tante.
E poi impari anche tu: un lessico diverso, un tempo diverso, un mondo che non è il tuo ma che ti riguarda.
COSA DIRESTI A CHI STA ENTRANDO ORA NELLA COSIDDETTA “SECONDA PARTE DELLA VITA”?
Che la pensione non è una fine, ma una forma diversa di inizio. E che può essere un tempo fertile, se si ha il coraggio di togliersi qualche etichetta e di fare spazio agli altri.
Non serve essere supereroi, basta essere presenti.
UN PENSIERO PERSONALE CHE VUOI LASCIARE?
Ci viene chiesto spesso di essere “attivi”. A me basta essere utile, ogni tanto. Con misura, senza clamore.
In un mondo che corre, anche solo fermarsi ad ascoltare può fare la differenza.
Odile
Sono Odile, amministratrice unica di Learning Edge, la società di formazione che ho fondato da oltre 25 anni. Precedentemente ho lavorato per una società di consulenza direzionale (McKinsey&Co.) e per una multinazionale (IBM). Sono fondatrice di varie iniziative non-profit tra cui MilanoAltruista, Dress for Success Milan e Kaumātua.
COSA TI HA MOTIVATO AD AVVIARE KAUMĀTUA?
Credo nelle energie degli adulti maturi e nel valore della loro esperienza. Per questo, sono convinta che possano dare molto ai giovani e ricevere altrettanto da loro.
Constato, però, che la nostra società si aspetta poco dai senior, tende a metterli un po’ da parte e non favorisce i contatti tra generazioni che spesso, una volta in pensione, restano confinati nella cerchia familiare e amicale.
Kaumātua è nata per aiutare i senior a restituire la loro esperienza e facilitare uno scambio tra generazioni.
COSA TI MOTIVA OGGI A ESSERE UNA KAUMĀTUA?
Ci sono cose che, se le avessimo capite venti o trent’anni prima, avremmo potuto risparmiarci un bel po’ di frustrazioni e ottenere risultati con minore sforzo.
Questi distillati della nostra esperienza possono essere un booster per le giovani generazioni e mi piace condividerli.
E poi a me piace molto confrontarmi con i giovani, imparo tantissimo da loro, lo scambio è tutt’altro che unidirezionale.
